La scellerata e disastrosa legge del 110%, riguardante principalmente i lavori di ripristino delle facciate, in larga misura, non ha fatto altro che rimpinguare le casse della malavita, facendo aumentare a dismisura i costi dei materiali per l’edilizia, compromettendo notevolmente il futuro di questo comparto produttivo fondamentale per l’economia del paese.

In definitiva la legge citata ha innescato speculazioni e frodi e fatto aumentare il pil fittiziamente, oltre a danneggiare, come già detto, il settore delle costruzioni; in un momento di crisi e di una carestia che bussa alla porta dell’Italia e del mondo e che determinerà la carenza di materie prime per i settori produttivi nonché dei generi alimentari.

Al posto dell’insensata legge del 110% occorreva varare una legge urbanistica di indirizzo nazionale che fosse in grado di regolare l’uso del suolo, privilegiando il riuso dell’esistente, accompagnandolo ad una bonifica ambientale e incrementando le aree a verde urbano con una sana politica ecologica. A questo bisognava aggiungere piani di recupero dei centri urbani e delle periferie, con opere di messa in sicurezza sismica e idrogeologica per le zone a rischio. Un progetto di tale portata di livello nazionale potrebbe portare milioni di posti di lavoro (circa il 30% della forza lavoro nazionale) per quasi 40 anni, ridando lustro e bellezza al nostro paese e cancellando brutture e scempi realizzati in decenni nella bella Italia.

Invece si è privilegiato la truffa, l’imbroglio, il raggiro, la corruzione e l’incompetenza, il tutto coordinato ed orchestrato da una classe politica indegna, corrotta e spesso criminale. Al solo scopo di illustrare come sia possibile recuperare, in modo naturalistico, ampi spazi urbani degradati, pubblichiamo il progetto del fondatore del PSU relativo al recupero di una vasta area prossima al centro di Nola (Napoli).