In occasione della strage di Capaci, unitamente a quella di via d’Amelio, in cui furono trucidati i giudici Falcone e Borsellino, insieme alle loro scorte, per mano della mafia, che ci risulta essere coordinata e subordinata ad alcuni apparati dello Stato, i quali condizionavano e condizionano il potere nel paese; il PSU, per tale motivo, ritiene doveroso far luce sugli aspetti più inquietanti ed oscuri di queste due stragi. Nella loro attività investigativa sia Falcone che Borsellino erano arrivati alla conclusione che la mafia, o meglio dire le mafie di varia natura, le quali depredavano (e ancora depredano) le risorse pubbliche, condizionavano la vita democratica e politica del paese devastando l’economia e la società, e costituivano un anello intermedio di un potere e di un’organizzazione superiore che ne coordinava l’azione. Questa loro scoperta decretò anche la loro fine, poiché metteva a rischio tutto un regime a carattere criminale che aveva la finalità di gestire e perpetuare il potere in Italia. Tale regime ed organizzazione, parallela ed occulta ai poteri costituzionali dello stato, persiste ed è operativa nell’attualità. Le manifestazioni indette per la strage di Capaci sono, IN MAGGIORANZA, ipocrite e retoriche, poiché poco o niente è stato fatto per debellare ed estirpare UN REGIME CRIMINALE AMMANTATO DA UNA PSEUDO DEMOCRAZIA che ci opprime e condiziona. Come esempio citiamo Draghi (il cobra), al momento capo del governo, che non parla quasi mai di mafia, di criminalità politica e finanziaria, COME SE TUTTO QUESTO NON ESISTESSE E NON CI FOSSE BISOGNO DI UNA LOTTA SENZA QUARTIERE CONTRO TALI DEVASTANTI REALTÀ.

Dedichiamo questo articolo a Falcone e Borsellino, e a tutti gli uomini e donne che con coraggio si sono battuti contro le mafie – vivi o morti che siano – ed a quanti in silenzio le hanno contrastate e le contrastano. Tra questi eroi includiamo il giudice Gratteri che con determinazione e solitudine prosegue la sua lotta contro la criminalità.

A tutti essi, promettiamo che non daremo scampo né quartiere a questa feccia umana, in un paese in cui vi è un’alta densità mafiosa ed una notevole corruzione. Questa umiliante realtà rappresenta un pericolo per tutto il genere umano.

Per essere più espliciti su quanto esposto, rieditiamo alcuni articoli sull’argomento affinché gli italiani prendano coscienza di una situazione che mortifica un popolo che ha una storia millenaria:

RICORDIAMO E RISPETTIAMO I CADUTI DELLE STRAGI E BATTIAMOCI AFFINCHE’ LA VERITA’ EMERGA DALL’OSCURITA’

UNO SQUARCIO DI VERITÀ SUL TERRORISMO NERO, BIANCO O ROSSO, STRAGI DI STATO E RAPPORTO STATO-MAFIA