Il morbo che sta devastando l’umanità ha accelerato la concentrazione della ricchezza in poche mani nei vari Paesi (circa l’1-2% della popolazione). L’economia attuale è caratterizzata dal rapido profitto e sfruttamento intenso del lavoro e da interessi esclusivamente finanziari. In essa sono assenti i valori di equità sociale, la ricerca del benessere comune ed il miglioramento delle condizioni umane ed ambientali. Il lavoro è considerato come elemento di subordinazione e di massimo sfruttamento per massimizzare il profitto che poi sarà riciclato in flussi finanziari e non produttivi ma parassitari, creando forti disuguaglianze e non un equilibrato e sano sviluppo. I pochi privilegiati che detengono la ricchezza mondiale stanno riducendo sempre più i diritti dei lavoratori e si va estendendo la pratica di soluzioni oppressive ed intimidatorie. Tutto questo produrrà la frammentazione e la rottura della coesione sociale, che darà origine a vere e proprie rivolte. I detentori della ricchezza, con l’appoggio dei governanti, cercheranno di stroncare con la forza manifestazioni e richieste, imponendo regimi autoritari ed oppressivi. Per evitare questa tragedia, tutti i lavoratori del mondo devono coalizzarsi e manifestare in tutte le città per ottenere una legge universale che tuteli – di diritto – la dignità e la sicurezza del lavoro, imponendo ai governi un’adeguata tassazione sulle ricchezze accumulate affinché esse possano essere distribuite con equità sociale, che è il vero scopo per mantenere un giusto equilibrio nella società umana. Un esempio, anche se modesto, ci viene dato dal nuovo corso imposto da Biden negli Stati Uniti, dopo la devastante gestione del furfante, pericoloso, bugiardo ed imbroglione quale era Trump e di cui l’America ha saputo con DIGNITÀ E FERMEZZA liberarsene. È fondamentale cambiare l’attuale economia con una nuova visione della stessa in cui la solidarietà sia un valore irrinunciabile. Il mondo del lavoro dovrebbe lottare per questa necessaria trasformazione. Ma cosa può essere questa nuova economia? Il PSU da tempo ne ha tracciato gli orientamenti generali. Essa dovrà avere come condizione fondamentale una giusta e corretta distribuzione della ricchezza per mantenere l’unità sociale e permettere il miglioramento morale, spirituale, intellettuale e materiale del genere umano. Deve essere applicata una corretta tassazione su redditi e profitti di tipo a scalare dal 20% a 30% per lavoratori e piccole-medie aziende. Il lavoro deve essere tutelato da una legge universale ed i lavoratori partecipare alle strategie aziendali assumendosene la responsabilità insieme ai datori di lavoro. Parte dei profitti dovrà essere distribuita con premi di produttività ad impiegati e lavoratori. Le multinazionali devono essere tassate con un min dal 35% ad una max del 45% dei loro profitti, pagando imposte e tasse dove generano i loro guadagni. Le società finanziarie devono avere come finalità la messa in circolazione del denaro a favore delle attività produttive e dei singoli, vietando ad esse speculazioni di tipo finanziario od altro che ne pregiudichi la stabilità. Lo Stato deve avere una sua banca (che noi abbiamo definito da tempo banca dello sviluppo) che deve fungere da calmiere ed equilibratore del mercato. Lo stesso Stato deve mantenere il possesso di imprese strategiche facendo partecipare come azionisti i piccoli risparmiatori. L’ambiente deve essere tutelato e protetto e le città con le loro periferie rigenerate per una buona qualità ambientale. Tutte le infrastrutture devono essere controllate e migliorate, come pure la protezione idrogeologica. IN TUTTO QUESTO LO STATO DEVE ESERCITARE IL SUO POTERE ED INTERVENIRE ENERGICAMENTE DOVE OCCORRE. L’Europa, se vuole sopravvivere ed avere un posto nella storia come ispiratrice e guida di questo nuovo processo, deve opporsi energicamente ad ogni regime autoritario e lottare ed eliminare la criminalità politica, finanziaria e mafiosa dal continente.In merito al piano economico italiano (PNRR), varato da Draghi, noi lo riteniamo insufficiente e fortemente carente e che non darà i risultati sperati, dato che non vi è nessun accenno alla repressione della criminalità organizzata finanziaria e politica che sta devastando l’Italia. Inoltre le misure che verranno applicate saranno inefficienti se non vi sarà una bonifica morale e sociale per permettere un sostanziale ricambio della classe imprenditoriale e di quella politica, con una decisiva lotta, SENZA QUARTIERE, alle mafie di varia natura (il mondo intero ce ne sarebbe grato). Questo comporterebbe per Draghi andare contro i suoi amici e sostenitori dell’alta finanza e siamo sicuri che lui non affronterà questa lotta. Di questo argomento ce ne occuperemo nei prossimi articoli.

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