Il fallimento della conferenza sul clima COP26. Le passerelle delle vanità e delle autoglorificazioni dei potenti della terra che non hanno saputo o voluto affrontare il vero tema dell’inquinamento terrestre che è di natura prettamente economica. Il sistema economico mondiale si figura come un totalitarismo globale a cui tutti i paesi sono sottoposti. Questo regime determina il massimo sfruttamento delle risorse materiali del pianeta ed impedisce le più elementari necessità deli esseri umani, con la ricchezza che si concentra in poche mani. I paesi più ricchi diventano sempre più ricchi ed i più poveri sempre più poveri. L’umanità, in questo caso, è assoggettata all’economia quando dovrebbe essere l’inverso, cioè: l’economia al servizio del benessere degli esseri umani e dell’equilibrio ambientale. I governanti del mondo sono tributari e soggetti al regime economico descritto e sono obbligati a mantenerlo ed a difenderlo, poiché il loro potere dipende da questa economia. Questa strategia è sostenuta dai mercenari dell’informazione su scala globale.

La Terra ha un suo equilibrio interno che gli permette di rigenerarsi e di riequilibrarsi. Quando questo equilibrio viene alterato dall’inquinamento e dal dissennato sfruttamento, con la deturpazione della sua ricca diversità ambientale, essa si ribella e per riequilibrarsi genera disastri su larga scala; e questo è quanto sta accedendo nell’attualità sul pianeta.

Questi eventi calamitosi a cui stiamo assistendo, e che sono destinati ad aumentare, sono determinati, principalmente, da un’economia, la cui essenza è quella del massimo profitto in tutti i settori. Tale situazione genera il massimo sfruttamento delle risorse terrestri, delle attività estrattive, energetiche e produttive, producendo un avvelenamento del sistema terrestre e danneggiando fortemente l’esistenza e la salute degli esseri umani, oltre ad alterare il sistema ecologico terrestre, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Solo il cambiamento di una realtà economica devastatrice come quella attuale può salvare l’umanità e l’ambiente. Una nuova visione economica deve porre al centro della sua attività l’essere umano ed i suoi bisogni materiali e spirituali affinché egli si possa evolvere sempre più moralmente. Ciò porterebbe all’aumento della solidarietà umana globalmente ed al rispetto della tutela ambientale.

Questo significa che la ricchezza prodotta sia distribuita equamente, evitando concentrazioni eccessive in poche mani, e che le attività produttive siano realmente attuate in forma ecologica in modo da ridurre al massimo i processi inquinanti ed i danni all’ambiente.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, una rivoluzione che investirà tutti i cittadini del mondo e che si rende necessaria ed urgente. La giovane Thunberg (la paladina dell’ambiente, come l’abbiamo definita) fa bene a portare nelle piazze la gente, ma questo è solo il prologo di un movimento mondiale che si manifesterà tra poco. Movimento che può essere fatto solo dai popoli che si devono organizzare in manifestazioni imponenti, chiedendo la sostituzione dei loro governanti e dando origine a vere democrazie che abbiano come fine il benessere comune e la tutela del pianeta, che è l’unica realtà che ci permette di vivere.

Concludiamo questo articolo con una riflessione di Platone, che considerava il nostro pianeta un organismo vivente con i suoi cicli e le sue leggi. La traduzione letterale dal greco è:

Il mondo (inteso come Terra) è una creatura viva (un essere vivente).

platone

Per la sua attualità rieditiamo l’articolo sull’argomento già pubblicato su facebook.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1089127141269536&id=133745956807664


UN FORTE MESSAGGIO DI SPERANZA, DI CAMBIAMENTO E DI PACE PER PROTEGGERE LA VITA ED IL SUO AMBIENTE SULLA TERRA

È stato uno spettacolo magnifico vedere la gioventù mondiale radunarsi nelle piazze del globo. I giovani hanno preso coscienza del mortale pericolo che grava su di loro e sul loro futuro, costituito da un erroneo sviluppo che privilegia i pochi e pregiudica i molti, devastando l’ambiente, alterando il suo equilibrio e generando grandi disastri e catastrofi. Questa gioventù ha capito che l’umanità è parte integrante della natura e la sua salute e stabilità fisica e mentale dipendono dalla condotta ecologica e dalla volontà di tutta l’umanità per mantenere in uno stato di equilibrio la rete dei cicli vitali della Terra, alimentata dall’energia solare che determina la biodiversità in un rapporto dinamico di leggi naturali. Ma per invertire le attuali tendenze e riequilibrare lo stato attuale dell’ambiente sarà necessaria una vera e propria rivoluzione nel campo delle relazioni sociali, della politica e dell’economia. Si renderà necessaria la sostituzione di quelle dirigenze politiche e dei governi che ostacoleranno questo processo. La sfida che i giovani hanno di fronte sarà quella di creare un nuovo orizzonte in un mondo in cui la politica, l’economia e le attività industriali e produttive saranno al servizio dell’uomo nel rispetto delle leggi naturali.

Vogliamo concludere queste nostre considerazioni con un pensiero attribuito a Pitagora:

“FINO A QUANDO GLI UOMINI CONTINUERANNO A DISTRUGGERE SENZA PIETÀ GLI ESSERI VIVENTI DEI REGNI INFERIORI, ESSI NON CONOSCERANNO NÉ LA SANTITÀ NÉ LA PACE. FINO A QUANDO MASSACRERANNO GLI ANIMALI, GLI UOMINI SI AMMAZZERANNO GLI UNI CON GLI ALTRI. IN SOSTANZA CHI SEMINA MORTE, DISTRUZIONE E DOLORE NON PUO’ AVERE ALLEGRIA ED AMORE”